<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title></title>
	<atom:link href="http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 May 2010 10:07:46 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Appello dell&#8217;associazione Pazienti impazienti cannabis.</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/17/appello-dellassociazione-pazienti-impazienti-cannabis/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/17/appello-dellassociazione-pazienti-impazienti-cannabis/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 10:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome fibromialgica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=174</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello dell&#8217;associazione Pazienti impazienti cannabis. 
La mattina del 18 maggio si svolgeranno a Chieti 2 processi per lo stesso reato a carico di un paziente e membro dell&#8217;associazione Pazienti impazienti cannabis, Fabrizio Pellegrini, accusato di aver coltivato poche piantine di cannabis sul suo balcone a fini di spaccio.
La storia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello dell&#8217;associazione <a href="http://www.pazienticannabis.org" target="_blank"><em>Pazienti impazienti cannabis</em></a><em>. </em><br />
La mattina del 18 maggio si svolgeranno a Chieti 2 processi per lo stesso reato a carico di un paziente e membro dell&#8217;associazione <a href="http://www.pazienticannabis.org" target="_blank">Pazienti impazienti cannabis</a>, Fabrizio Pellegrini, accusato di aver coltivato poche piantine di cannabis sul suo balcone a fini di spaccio.<br />
La storia di Fabrizio, 41 anni, musicista e pittore, parte una dozzina di anni fa. Scopre allora che gli effetti benefici di questa pianta gli permettono di alleviare i sintomi della fibromialgia che da un po&#8217; di tempo gli rende difficile svolgere le sue attività artistico-lavorative. Ma scoperta la cura sono iniziati problemi di altra natura. Come per molti altri malati il primo interrogativo di Fabrizio fu: come accedere alla medicina? In quel periodo le possibili risposte a questa domanda erano soltanto due: o rivolgersi al mercato nero o autocoltivarsi la propria medicina.<br />
Fabrizio, come molti altri sceglie la seconda strada. Non vuole finanziare la criminalità organizzata, non vuole correre il rischio di assumere sostanze adulterate di bassa qualità e non ha comunque la possibilità economica di sostenere i costi del mercato illegale. Decide che l&#8217;unica soluzione praticabile in assenza di alternative, e in teoria la più semplice, auspicata dalla maggior parte dei malati a livello mondiale, sia quella di coltivarsi la sua medicina.<br />
Nel frattempo Fabrizio conosce il nascente pic, altre persone che come lui rivendicano il diritto a curarsi con questa pianta, e partecipa fin dai primi momenti alla vita del gruppo. Quando, dopo, si apre la possibilità di utilizzare la cannabis medicinale prodotta in Olanda e importata attraverso le farmacie delle Asl, Fabrizio riesce a consegnare la richiesta del medico ed ottenere una prima fornitura, ma i problemi economici e la negazione della sua Asl di farsi carico dei costi non gli permettono di proseguire la cura. Rimane sempre la soluzione precedente e Fabrizio a primavera rimette i vasetti sul balcone. Ma quasi ogni anno riceveva una visita delle FF.OO. e l&#8217; ultima casualmente proprio il giorno del suo 40esimo compleanno.<br />
Fabrizio Pellegrini è una persona che come noi ha trovato beneficio nell&#8217;utilizzare la cannabis come medicina, ma il 18 maggio sarà un&#8217;altra volta davanti al giudice per difendere il suo e il nostro diritto alla salute. Un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti ma che sembra non valere quando per curarsi si utilizza questa pianta. Fabrizio ha già subito arresti, condanne, prigione ed ha altri processi in corso solo per aver scelto di curarsi con una pianta. Viene considerato come uno dei peggiori criminali, rischia oltre 20 anni di galera, e soprattutto continua a non poter alleviare le sofferenze dovute alla malattia e a non poter migliorare la sua qualità di vita.<br />
Tutto questo nonostante nel nostro paese il THC, unico principio attivo psicotropo della cannabis, sia inserito nella tabella 2b dei farmaci stupefacenti e quindi legalmente prescrivibile, e in teoria tale prescrizione sia l&#8217;unico requisito richiesto per ottenere l&#8217;importazione della medicina a lui necessaria dall&#8217; Olanda.<br />
Fabrizio ha bisogno della solidarietà di tutti, di poter far conoscere la sua storia e di non essere lasciato solo. Chi volesse può portare il suo contributo con la presenza davanti al tribunale di Chieti la mattina dei processi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/17/appello-dellassociazione-pazienti-impazienti-cannabis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campus la giornata mondiale della fibromialgia</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/12/campus-la-giornata-mondiale-della-fibromialgia/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/12/campus-la-giornata-mondiale-della-fibromialgia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 07:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[sistema nervoso centrale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=170</guid>
		<description><![CDATA[Martedì, 11 Maggio 2010 10.02
Cos&#8217;è la Fibromialgia La fibromialgia è una patologia reumatologica, diffusa in tutto il mondo, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico, affaticabilità e da una costellazione di sintomi sistemici quali: disturbi gastrointestinali, cardiopalmo, cefalea, insonnia, irritabilità. Tale patologia colpisce quasi esclusivamente le donne nella fascia di età che và dai 30 ai 60 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì, 11 Maggio 2010 <strong>10.02<br />
</strong><strong>Cos&#8217;è la Fibromialgia </strong>La fibromialgia è una patologia reumatologica, diffusa in tutto il mondo, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico, affaticabilità e da una costellazione di sintomi sistemici quali: disturbi gastrointestinali, cardiopalmo, cefalea, insonnia, irritabilità. Tale patologia colpisce quasi esclusivamente le donne nella fascia di età che và dai 30 ai 60 anni. La sua eziopatogenesi è ad oggi sconosciuta ma sembra giocare un ruolo fondamentale un&#8217;alterata trasmissione del segnale doloroso proveniente dalla periferia al sistema nervoso centrale.<br />
<strong>La giornata </strong>In occasione della giornata mondiale della Fibromialgia, programmata per il 12 maggio 2010, la Rheumatology Research Unit (Prof.ssa Rosa Daniela Grembiale) in collaborazione con l&#8217;Unità Operativa di Medicina interna (Prof Giorgio Sesti) dell&#8217;Università di Catanzaro ha organizzato un incontro con le pazienti calabresi affette da fibromialgia. Durante la giornata, che si svolgerà dalle ore 09.00 alle ore 14.30, i medici del team reumatologico dell&#8217;Università di Catanzaro, coordinati dalla Prof.ssa Rosa Daniela Grembiale, effettueranno visite di screening gratuite presso gli ambulatori del Policlinico di Catanzaro sito nel quartiere Germaneto (IV livello) e illustreranno le attività di ricerca sulla fibromialgia. Tra i medici che parteciperanno all&#8217;evento il Dr. Saverio Naty, Dirigente Medico presso l&#8217;UO di Medicina Interna e responsabile dell&#8217;ambulatorio di Reumatologia e Immunologia Clinica e il Dr. Francesco Ursini, medico in formazione specialistica presso la Cattedra di Medicina Interna, da tempo impegnato nella ricerca scientifica sulle malattie reumatologiche.<br />
L&#8217;evento è patrocinato dalla Società Italiana di Reumatologia, dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell&#8217;Università di Catanzaro, dall&#8217; Ordine dei Medici della provincia di Catanzaro e dall&#8217; Associazione Calabra Giovani Medici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/12/campus-la-giornata-mondiale-della-fibromialgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parla Sinead O&#8217;Connor affetta da fibromialgia</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/03/parla-sinead-oconnor-affetta-da-fibromialgia/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/03/parla-sinead-oconnor-affetta-da-fibromialgia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[o connor]]></category>
		<category><![CDATA[teatro san carlo di napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=153</guid>
		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Quant&#8217;era bella e intensa e seducente quando, con la testa rasata e gli occhi pieni d&#8217;inquietudine, cantava Nothing compares 2 U, una canzone che Prince aveva scritto per il gruppo The Family e lei vent&#8217;anni fa fece schizzare in classifica. La premiarono con un Grammy per il miglior album di musica indipendente (I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Quant&#8217;era bella e intensa e seducente quando, con la testa rasata e gli occhi pieni d&#8217;inquietudine, cantava Nothing compares 2 U, una canzone che Prince aveva scritto per il gruppo The Family e lei vent&#8217;anni fa fece schizzare in classifica. La premiarono con un Grammy per il miglior album di musica indipendente (I do not want what I haven&#8217;t got) ma lei, testarda e orgogliosa come solo un&#8217;irlandese sa essere, disertò la manifestazione. Com&#8217;è diversa oggi Sinéad O&#8217;Connor, 43 anni, madre di quattro figli, un&#8217;artista che ha scelto la provocazione anche a costo di sacrificare il successo. Non le importa di sembrare una casalinga, non le importa di produrre un disco ogni cinque anni (l&#8217;ultimo, Theology, è del 2007); il glamour la disgusta, lo show business è una tentazione di cui approfittare solo nei momenti di bisogno.</p>
<p>&#8220;Non sono scomparsa, vivo a Dublino, sono una mamma felice&#8221;, esordisce Sinéad, che stasera terrà un concerto acustico al Teatro San Carlo di Napoli (poi tornerà il 22 maggio a Fabriano e l&#8217;8 luglio a Genova). &#8220;Si sa, i bambini hanno bisogno di tempo, soprattutto in età scolare. E d&#8217;altronde io non faccio dischi se non ho tra le mani le canzoni giuste, brani che siano l&#8217;esatta rappresentazione del mio pensiero e dei miei sentimenti&#8221;. Severa e intransigente, come sempre. Ribelle e polemica, più di sempre. Della sua vita ha sempre spiattellato ogni cosa: gli abusi subiti da una madre separata e dalle suore cui fu data in custodia dopo ripetuti episodi di cleptomania adolescenziale; il rapporto conflittuale con il cattolicesimo che la portò al gesto estremo di strappare l&#8217;immagine di Giovanni Paolo II davanti alle telecamere del Saturday Night Live e a pretendere di essere ordinata sacerdote dal vescovo di un gruppo cattolico indipendente col nome di Mother Bernadette Mary; la mortificazione della femminilità col taglio di capelli; quattro figli avuti da altrettanti uomini e le contraddittorie dichiarazioni sulla propria sessualità (&#8220;Nonostante non l&#8217;abbia mai detto apertamente, sono lesbica&#8221;, dichiarò nel 2000); il disagio di convivere con una dolorosa forma di <strong>fibromialgia</strong>.      Leggi articolo per intero: Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/05/01/news/missione-salvare-3740318/" target="_blank">La repubblica.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/05/03/parla-sinead-oconnor-affetta-da-fibromialgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal peperoncino una via per conbattere il dolore nella fibromialgia</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/28/dal-peperoncino-una-via-per-combattere-il-dolore-nella-fibromialgia/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/28/dal-peperoncino-una-via-per-combattere-il-dolore-nella-fibromialgia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[journal of clinical investigation]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome fibromialgica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=145</guid>
		<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Washington, 27 apr. &#8211; Quando prova dolore il corpo umano produce una sostanza molto simile a quella che nel peperoncino da&#8217; la sensazione di bruciore. Lo ha scoperto un team di ricercatori dell&#8217;Universita&#8217; del Texas in uno studio da cui possono nascere nuove terapie anti-dolore. La sostanza che nel peperoncino provoca la sensazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) &#8211; Washington, 27 apr. &#8211; Quando prova dolore il corpo umano produce una sostanza molto simile a quella che nel peperoncino da&#8217; la sensazione di bruciore. Lo ha scoperto un team di ricercatori dell&#8217;Universita&#8217; del Texas in uno studio da cui possono nascere nuove terapie anti-dolore. La sostanza che nel peperoncino provoca la sensazione di dolore e&#8217; la &#8216;capsaicina&#8217;. I ricercatori, si legge in un articolo pubblicato sul &#8216;Journal of Clinical Investigation&#8217;, hanno scoperto che nei siti dove si prova dolore il corpo produce una sostanza chiamata Olem che agendo su recettori specifici provoca la sensazione. A questo punto sono stati generati topi senza il gene che produce i recettori, e gli animali si sono mostrati effettivamente insensibili alla capsaicina. Gli esperti sono al lavoro per realizzare un farmaco che riesca a bloccare i recettori anche nell&#8217;uomo: &#8220;E&#8217; un&#8217;importante scoperta nel campo del dolore&#8221;, ha spiegato Kenneth Hargreaves, autore della ricerca, &#8220;se riusciamo a bloccare questo meccanismo con una nuova classe di antidolorifici che non creano dipendenza potremo trattare diversi tipi di dolore, da quello associato al cancro alle artriti, alla fibromialgia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/28/dal-peperoncino-una-via-per-combattere-il-dolore-nella-fibromialgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un progetto per fibromialgia</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/24/un-progetto-per-fibromialgia/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/24/un-progetto-per-fibromialgia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 22:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione malati]]></category>
		<category><![CDATA[patologia]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome fibromialgica]]></category>
		<category><![CDATA[terapisti della riabilitazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=133</guid>
		<description><![CDATA[» Riolo Terme &#8211; 14/04/2010
La Regione ha promosso un bando di sostegno a “progetti inerenti lo sviluppo di esperienze volte ad arricchire il lavoro di cura e promuovere il benessere delle persone utenti dei servizi, mediante l’impiego di attività e pratiche innovative con approccio olistico alla persona”.
L’Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna A.M.R.E.R. Onlus ha partecipato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>» Riolo Terme &#8211; 14/04/2010</p>
<p>La Regione ha promosso un bando di sostegno a “progetti inerenti lo sviluppo di esperienze volte ad arricchire il lavoro di cura e promuovere il benessere delle persone utenti dei servizi, mediante l’impiego di attività e pratiche innovative con approccio olistico alla persona”.</p>
<p>L’Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna <strong>A.M.R.E.R. Onlus</strong> ha partecipato a questo bando di finanziamento presentando un progetto sperimentale a favore dei pazienti fibromialgici. La realizzazione del progetto è in parte finanziata dalla Regione ed in parte da AMRER; una piccola quota spetterà ai pazienti partecipanti.</p>
<p>Il progetto, ora in fase di avvio e attivazione, prevede la creazione di sinergie e collaborazioni tra l’equipe dell’Unità Operativa Complessa di Reumatologia dell’Università di Ferrara – con specialista dedicato Dr.ssa Sara Bonazza – e il Centro di cure <strong>Terme di Riolo Bagni</strong>.</p>
<p>Il progetto proposto prevede la costruzione di un percorso di attività che non mira a sostituire l’attuale approccio farmacologico previsto per la gestione ottimale della patologia, ma vuole verificare gli effetti di miglioramento nella gestione della patologia fibromialgica apportati da una serie di attività mirate a migliorare la sintomatologia dolorosa, con lo sviluppo di protocolli e tecniche di riabilitazione e gestione del dolore come: massaggi in piscina termale, esercizi di ginnastica, tecniche di rilassamento.</p>
<p>Il progetto coinvolge pazienti affetti da Sindrome fibromialgica, selezionati dall’U.O.C. di Reumatologia di Ferrara e seguiti da una equipe di specialisti multidisciplinare formata da reumatologi, fisiatri, terapisti della riabilitazione in acqua.</p>
<p>Il progetto ha una durata di 10 giorni distribuiti in 2 settimane (escludendo la domenica) per un impegno giornaliero di 4 ore, in cui è possibile recarsi quotidianamente al Centro Termale, in caso di residenza vicina, o prenotare un pacchetto convenzionato presso gli alberghi del Centro Termale che prevede vitto e alloggio per tutta la durata del progetto. Le date disponibili sono: dal 24 maggio al 5 giugno 2010; dal 7 al 19 giugno 2010; dal 21 giugno al 3 luglio 2010. Per info 051.249045</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/24/un-progetto-per-fibromialgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riconoscimento della fibromialgia come patologia</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/20/riconoscimento-della-fibromialgia-come-patologia/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/20/riconoscimento-della-fibromialgia-come-patologia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome da fatica cronica]]></category>
		<category><![CDATA[stanchezza cronica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=124</guid>
		<description><![CDATA[Mi unisco all&#8217;appello inoltrato dall&#8217;associazione Italia Attiva per il riconoscimento come patologie altamente invalidanti della Fibromialgia, della CFS (Sindrome da Fatica Cronica) e della MCS (Multi Sensibilità Chimica) e vi chiedo collaborazione e aiuto per la firma e la divulgazione della petizione virtuale della CFS o Sindrome da Fatica Cronica, malattia che colpisce migliaia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi unisco all&#8217;appello inoltrato dall&#8217;associazione Italia Attiva per il riconoscimento come patologie altamente invalidanti della Fibromialgia, della CFS (Sindrome da Fatica Cronica) e della MCS (Multi Sensibilità Chimica) e vi chiedo collaborazione e aiuto per la firma e la divulgazione della petizione virtuale della CFS o Sindrome da Fatica Cronica, malattia che colpisce migliaia di persone in tutt&#8217;Italia e nel mondo e che è riconosciuta dall&#8217;organizzazione mondiale della sanità ma non dal nostro sistema nazionale.</p>
<p>Clikkate il link della petizione virtuale, firmate e divulgate&#8230;.. dobbiamo essere almeno in 50000!</p>
<p><a href="http://www.firmiamo.it/sindrome-da-stanchezza-cronica-cfs">http://www.firmiamo.it/sindrome-da-stanchezza-cronica-cfs</a></p>
<p>Vi lascio dei video illustrativi per far comprendere meglio i sintomi, la sofferenza dei malati e cosa può portare l&#8217;ignoranza dei medici e il pregiudizio che aleggia attorno a questa malattia.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ypc14pbi5bE&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ypc14pbi5bE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zrKdT8jhDEY&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zrKdT8jhDEY&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T5qMou7HIxE&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/T5qMou7HIxE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vi ringrazio di cuore.</p>
<p>Marco, ragazzo malato di CFS da 13 anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/20/riconoscimento-della-fibromialgia-come-patologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paziente italiana operata ha aperto un gruppo su facebook</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/10/paziente-italiana-operata-ha-aperto-un-gruppo-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/10/paziente-italiana-operata-ha-aperto-un-gruppo-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 22:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[bauer]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=110</guid>
		<description><![CDATA[Gruppo : FIBROMIALGIA AIUTO E SPERANZA PER I MALATI -
Il gruppo è diventato il ritrovo dei pazienti operati che testimoniano riguardo alla  loro esperienza con il Prof Bauer . Si possono trovare informazioni interessanti !!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gruppo : FIBROMIALGIA AIUTO E SPERANZA PER I MALATI -<br />
Il gruppo è diventato il ritrovo dei pazienti operati che testimoniano riguardo alla  loro esperienza con il Prof Bauer . Si possono trovare informazioni interessanti !!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/04/10/paziente-italiana-operata-ha-aperto-un-gruppo-su-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tumori e cancri: loro sparizione per autolisi</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/03/04/tumori-e-cancri-loro-sparizione-per-autolisi/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/03/04/tumori-e-cancri-loro-sparizione-per-autolisi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[autolisi]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[vita attiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[I soli cancri che essi guariscono sono quelli che non sono cancri. Asportare un tumore benigno e dire che con ciò si è guarito un cancro ai suoi inizi, costituisce, suppongo, una buona pubblicità; ma è anche una forma di sfruttamento del pubblico, che dovrebbe essere guarita mediante il plotone di esecuzione.
A meno che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I soli cancri che essi guariscono sono quelli che non sono cancri. Asportare un tumore benigno e dire che con ciò si è guarito un cancro ai suoi inizi, costituisce, suppongo, una buona pubblicità; ma è anche una forma di sfruttamento del pubblico, che dovrebbe essere guarita mediante il plotone di esecuzione.<br />
A meno che la causa di un male non sia nota, trattarne i sintomi significa perdere il proprio tempo e andare incontro a un disastro.</p>
<p><span id="more-86"></span></p>
<p>I medici possono diventare sempre più abili, nel guarire il cancro, ma la mortalità cancerosa continua a crescere. Se sanno guarire il cancro, perché non lo fanno? Cosa aspettano? Ma essi non sanno guarire. Non sanno guarire un raffreddore, non sanno guarire l′acne né i brufoli; non sanno guarire una semplice indigestione; non sanno guarire una semplice costipazione; non sanno guarire l′insonnia, riescono soltanto a fare, di coloro che ne soffrono, degli schiavi della droga. I medici stessi muoiono frequentemente di cancro, così come i membri delle loro famiglie. Un corpo professionale che risulta impotente di fronte a malanni semplici, quasi completamente funzionali, come quelli ora citati, ma che pretende di essere capace di guarire una malattia complessa come il cancro, pur confessando di ignorare la causa, dovrebbe essere spedito in un manicomio.<br />
I membri di questo corpo hanno forse compiuto enormi progressi nella diagnostica e la cura del cancro, nel corso dei tremila anni che sono trascorsi da quando gli Egizi hanno per la prima volta studiato questa malattia; ma, per quanto riguarda la scoperta della causa del cancro, non hanno fatto molta strada. Eppure, la conoscenza della causa di una malattia ha un′importanza primaria.Citiamo ancora una volta Small: «Alcuni chirurghi possono asportare quasi tutti gli organi del bacino e riportare i propri pazienti a una vita attiva dopo qualche settimana. Tuttavia, è virtualmente sicuro che in questo momento ci siano centinaia di donne che soffrono perché affette, per esempio, di  cancro al collo dell′utero e che, per eccesso di pudore, andranno dal medico in ultima risorsa, soltanto dopo che vi saranno state costrette dal dolore o da altro insopportabile sintomo. Allora, sarà probabilmente troppo tardi».</p>
<p>Il grosso delle operazioni chirurgiche è soltanto teatralità spettacolare, con finalità commerciali. La chirurgia non ha mai salvato un solo canceroso.<br />
Asportare una delle ghiandole, o uno dei canali del seno, per una tumefazione benigna e non uccidere in questo caso la vittima della frenesia chirurgica, è una cosa; asportare un sicuro cancro e registrare un nuovo caso di «ablazione riuscita di cancro», è ben altra cosa.<br />
L′ablazione di un tumore canceroso è già, di per sé, una azione stupida. Ma, dopo aver effettuato l′ablazione, si accelera la recidiva del tumore per mezzo dei raggi X e del radio, che complicano la situazione provocando un indurimento dei vicini tessuti «normali» e preparano così l′estensione del cancro nell′area vicina al tumore primitivo.</p>
<p>Soltanto il più stupido dei somari può credere che una malattia sia guarita quando un organo o tutti gli organi contenuti in una cavità siano stati asportati. Non sarà certamente questo a sopprimere la causa della malattia. Che alcune donne riescano a sopravvivere a una tale operazione è cosa certa, poiché molte vi sono riuscite; ma bisogna dire che la vita che conducono in seguito, è lungi dall′essere attiva. In questo stesso momento, nel paese vi sono migliaia di queste donne, che soffrono cioè a causa della perdita degli organi asportati. Per altro verso, molti dei decessi che le statistiche attribuiscono alla mortalità cancerosa non sono dovuti al cancro, ma ad operazioni di questo genere.</p>
<p>Ogni anno la chirurgia uccide migliaia di vittime, la cui morte viene imputata al cancro. Molte di tali vittime non soffrivano di cancro; lo si sospettava soltanto.<br />
Il vero carattere delle relazioni mediche è messo in luce da un estratto che Small ci fornisce di un rapporto sullo studio del «problema critico del ritardo», redatto a cura dei Dottori John E. Leach e Guy F. Robbins, del Memorial Hospital di New York. Vi si legge: «Malgrado tutti i progressi realizzati nella diagnostica e la cura del cancro negli ultimi venticinque anni, è un fatto che la riduzione della mortalità cancerosa, virtualmente possibile, è appena cominciata». In realtà, non è vero che sia iniziata una riduzione della mortalità cancerosa; semmai il suo aumento. E’ anche vero che la cura del cancro è oggi la stessa di venticinque anni fa: chirurgia, raggi X, radio.<br />
La causa del cancro, oggi, non è più nota ai medici di quanto non lo fosse venticinque o mille anni or sono.</p>
<p>Questi stessi medici affermano che «la causa prima di questo insuccesso (l′incapacità di ridurre la mortalità cancerosa) non è dovuta alla mancanza di adeguati metodi terapeutici. La causa fondamentale di tale stato di cose è il tempo eccessivo che trascorre tra l′apparizione dei primi sintomi nel paziente e il momento in cui la cura comincia effettivamente». Questa dichiarazione avrebbe un senso se i medici conoscessero la causa del cancro e il loro intervento avesse un qualsiasi effetto positivo. Non consiglio mai di tardare a rimediare a un disturbo, qualunque esso sia, poiché quando una malattia si lascia evolvere, essa non può che peggiorare, a meno che non se ne sopprima la causa. Ma le visite mediche non rivelano mai le cause delle malattie; infatti, esse non hanno questa finalità.</p>
<p>Un medico appare insieme ridicolo e stupido, quando parla di guarire il cancro, o qualsiasi altra malattia la cui causa gli è perfettamente ignota.<br />
Il medico, che non sa guarire un raffreddore, si dice sicuro di portare a buon fine un fenomeno patologico complesso come l′artrite e presto dirà di poter guarire anche il cancro. Le sue illusioni sulla guarigione sono così ben radicate, che egli immagina di poter guarire senza aver bisogno di eliminare la causa di un male, o solo di conoscerla. Non si può definire il cancro come un tumore maligno le cui cause sono ignote ed estranee all′organismo. Le cellule di tutti i tessuti cancerosi, presentando una deviazione patologica, sono notevolmente differenti dalle cellule di tipo normale dell′organismo.</p>
<p>Il cancro, si dice, nasce e si sviluppa in un punto sottoposto a una «irritazione cronica». E’ spiacevole che, nello studio dell′evoluzione del cancro, non si pensi mai ad identificare le cause che hanno portato a tale irritazione cronica. La nascita e l′evoluzione di questo stato di irritazione cronica non sono oggetto di alcuna indagine.<br />
Se si avesse una chiara conoscenza di qualsiasi malattia sin dal suo insorgere, delle cause che l′hanno provocata e della necessità di sopprimerle, non esisterebbero malattie croniche. Non vi è differenza alcuna tra l′origine, l′inizio, di un cancro e quello di una tubercolosi o un′apoplessia.<br />
La trasformazione patologica di un organismo può manifestarsi in diversi modi, ma l′inizio è sempre lo stesso.</p>
<p>Ogni cattiva abitudine, mentale o fisica, riduce la riserva di energie nervose, comportando così il rallentamento delle funzioni di eliminazione e, conseguentemente, la ritenzione e l′accumulo di residui delle cellule dell′organismo, causa di tossiemia.<br />
Quando la tossiemia raggiunge un tasso elevato, si produce una crisi dell′organismo (malattia acuta, febbre), mediante la quale esso mobilita le proprie energie per eliminare l′eccesso di residui.<br />
Poiché la causa della tossiemia non viene mai eliminata, le crisi si susseguono, fin quando sfociano in una malattia cronica. Tutti i punti attraverso i quali il corpo elimina i suoi detriti vengono allora sottoposti a un′irritazione caratteristica.</p>
<p>Siccome le cattive abitudini non scompaiono e, conseguentemente, la tossiemia non diminuisce, i punti di eliminazione continuano a essere sottoposti ad irritazione anche dopo la sparizione dei sintomi.<br />
Ogni raffreddamento aggrava l′irritazione, finché la stessa si trasforma in infiammazione. L′infiammazione aumenta, o sfocia in una ulcerazione. L′infiammazione cronica finisce per rendere duri i tessuti, creando uno stato d′indurimento. All′indurimento può seguire uno dei tre seguenti fenomeni: cancro, tubercolosi, varie malattie degenerative e paralizzanti, dette «malattie della vecchiaia», che hanno preso questo nome soltanto perché esse appaiono dopo una lunga evoluzione. L′ulcerazione del collo della matrice è la conseguenza di un catarro cronico di tale parte dell′organo; l′ulcerazione dell’intestino tenue è la conseguenza di un catarro intestinale cronico; l′ulcera gastrica è la conseguenza di una gastrite cronica. Le ulcere del naso sono la conseguenza di un catarro nasale cronico.</p>
<p>Nessuna affezione maligna lo è sin dall′inizio, e molti pazienti, se lasciati a se stessi, si ristabilirebbero prima dell′apparizione dei sintomi di malignità; ma il trattamento al quale vengono sottoposti finisce spesso per provocare una rapida trasformazione di un male benigno in male maligno incurabile.<br />
Le masse cellulari anomale che costituiscono i neoplasmi traggono origine dal leggero aggravamento di uno stato di circolazione sanguigna già ostruita. La stessa cosa avviene per le iperplasie.<br />
Il cancro è uno stato patologico caratterizzato dal restringimento graduale dei vasi sanguigni (dai quali tutte le cellule ricevono il proprio nutrimento) fino all′occlusione completa di tali vasi. Un neoplasma che si metta a «crescere» sul seno, per degenerare nell′orrenda massa putrescente chiamata cancro, ha, così, un′origine molto semplice.</p>
<p>Quando un tumore ha una capsula spessa e resistente, che intralcia la sua crescita volumetrica, il suo contenuto tende a raggiungere una tale densità, che i capillari e le piccole arterie finiscono per risultare completamente ostruite. Il tumore si trova, cosi, sempre più tagliato fuori dal circuito sanguigno e finisce per morire di asfissia. Il nucleo del tumore entra allora in decomposizione, e ciò comporta un avvelenamento settico (un avvelenamento del corpo dovuto alle sostanze putride che passano ogni giorno dalla massa in decomposizione al resto del corpo). Questa setticemia cronica (setticemia: avvelenamento settico dei sangue) dà, a sua volta, seguito alla cachessia, che è lo stato in cui lo sviluppo cellulare dell′intero organismo viene cronicamente colpito dall′avvelenamento settico.</p>
<p>Quando il processo che abbiamo appena descritto si verifica in un tumore, lo si può chiamare cancro. La trasformazione di un tumore benigno in un tumore maligno è avviata dall′ostruzione del circuito sanguigno e dall′asfissia cellulare che ne consegue. A partire da questo momento, non esiste alcun fattore estrinseco al tumore, sia patologico, sia eziologico, che possa influire in qualche modo su di esso. L′indurimento delle ghiandole linfatiche vicino al tumore costituisce il primo segno della sua trasformazione maligna.</p>
<p>Come dice il dottor Tilden: «Che il cancro sia mortale, non ha nulla di particolarmente incomprensibile. Un cancro non è altro che sepsi, il prodotto mortalmente virulento della putrefazione dei tessuti, che si trova nelle ferite e nelle appendiciti mal curate, nella febbre puerperale nonché in molti altri risultati dell′incommensurabile e catastrofica ignoranza medica.<br />
E’ lo stesso tipo di avvelenamento mortale che si manifesta dopo un aborto (sia esso &#8220;legale&#8221; o &#8220;criminale&#8221;), oppure in occasione dei parti, quando l’ostetrico, o supposto tale, è in realtà un dilettante che raffazzona i parti per affrettarsi ad andare sul campo da golf o a teatro, lasciando così prive di cure le mutilazioni provocate dai suoi interventi rapidi e anormali».<br />
Un certo numero, in verità molto esiguo, di casi di cancro sono finiti con una guarigione. Generalmente, tuttavia, è lecito dire che quando un tumore è diventato maligno la guarigione è impossibile.<br />
Tutti i palliativi quali droghe, operazioni, raggi X, radio e gli altri tipi di cura, che i medici non si fanno scrupolo di sperimentare sui propri malati, sono crudeli ed inumani.<br />
La legge dovrebbe obbligare i medici che praticano tali atti di crudeltà ad astenersi dal farlo od a smettere di praticare la propria professione.</p>
<p>Tratto dal libro del Dottor Herbert M. Shelton: “Tumori e cancri: loro sparizione naturale per autolisi&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/03/04/tumori-e-cancri-loro-sparizione-per-autolisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è la Fibromialgia</title>
		<link>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/03/01/cose-la-fibromialgia/</link>
		<comments>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/03/01/cose-la-fibromialgia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[fibromyalgia]]></category>
		<category><![CDATA[patologia]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome fibromialgica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[La Sindrome da fibromialgia è una patologia dell&#8217;apparato loco-motore associata a dolori e a segni d&#8217;affaticamento a livello dei muscoli, legamenti e tendini (ossia a livello dei tessuti connettivi del corpo, tessuti composti di fibre).
“Fibro&#8221; definisce la componente fibrosa,“Mio&#8221; la componente muscolare ed&#8221;Algia&#8221; lo stato doloroso.
Come viene diagnosticata la fibromialgia?
Normalmente, le indagini di laboratorio risultano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sindrome da fibromialgia è una patologia dell&#8217;apparato loco-motore associata a dolori e a segni d&#8217;affaticamento a livello dei muscoli, legamenti e tendini (ossia a livello dei tessuti connettivi del corpo, tessuti composti di fibre).<br />
“Fibro&#8221; definisce la componente fibrosa,“Mio&#8221; la componente muscolare ed&#8221;Algia&#8221; lo stato doloroso.</p>
<p>Come viene diagnosticata la fibromialgia?</p>
<p>Normalmente, le indagini di laboratorio risultano nella norma, in particolare è possibile che non sia stata accertata alcuna alterazione, come invece accade per i classici reumatismi e la poliartrite cronica.<br />
Questa circostanza esatta ed importante fa sì che, contrariamente ai reumatismi veri, si parli semplicemente di &#8220;reumatismi falsi&#8221;.<br />
Mentre per i reumatismi veri è necessario ricorrere all’uso di cortisone, secondo i reumatologi americani l’uso<br />
del cortisone è sbagliato nel caso della fibromialgia<span id="more-11"></span></p>
<p>Che cos&#8217;è la FMS? Che cos&#8217;è la fibromialgia?</p>
<p>La FMS (Sindrome da fibromialgia) è una patologia dell&#8217;apparato loco-motore associata a dolori e a segni d&#8217;affaticamento a livello dei muscoli, legamenti e tendini (ossia a livello dei tessuti connettivi del corpo, tessuti composti di fibre).“Fibro&#8221;definisce la componente fibrosa,“Mio&#8221; la componente muscolare ed&#8221;Algia&#8221; lo stato doloroso. Il concetto potrebbe essere tedeschizzato e si potrebbe parlare quindi di Faser-Muskel-Schmerz (FMS) N.d.T. = per formulare diversamente la sigla FMS, vengono utilizzati i termini tedeschi con la stessa iniziale Faser-Muskel-Schmerz = Dolore-Muscolo-Fibra, ma viene adottato il termine fibromialgia e la denominazione inglese fibromyalgia (pronunciata: faibromaalgia).</p>
<p>Come viene diagnosticata la fibromialgia?</p>
<p>Normalmente, le indagini di laboratorio risultano nella norma, in particolare è possibile che non sia stata accertata alcuna alterazione, come invece accade per i classici reumatismi e la poliartrite cronica.<br />
Questa circostanza esatta ed importante fa sì che, contrariamente ai reumatismi veri, si parli semplicemente di &#8220;reumatismi falsi&#8221;.<br />
Mentre per i reumatismi veri è necessario ricorrere all’uso di cortisone, secondo i reumatologi americani l’uso del cortisone è sbagliato nel caso della fibromialgia.<br />
Nel 1990 i reumatologi americani pubblicarono il multi-center-criteria-study in cui venivano determinati i criteri d’indagine nonché quelli clinici.<br />
I pazienti dovevano accusare dolori da almeno tre mesi ed accusare dolore in almeno 11 dei 18 punti che fanno male quando si esercita pressione.<br />
Il medico preme con il pollice oppure con l’indice; sempre per fini legati allo studio, si usano apparecchiature che esercitano una pressione ben definita per centimetro quadrato.<br />
I punti che risultano doloranti alla pressione vengono denominati,“tender points” e non vanno confusi con i trigger points del dolore miofasciale. Questi punti fanno male anche se non si preme.<br />
Se invece si esercita pressione su di essi, fa male un&#8217;altra parte del corpo.<br />
Questo fenomeno viene chiamato effetto a distanza, ossia“referred pain”, paragonabile all’effetto a distanza dei punti dell’agopuntura.<br />
E’ importante notare che nel caso della fibromialgia sono interessati sia i tender points sia i trigger points.<br />
Sono state proprio le analogie che potevano causare una certa confusione ad indurre Bauer ed Heine (l, 2) ad indagare sulle similitudini. Sulla base dei lavori del gruppo di Melzack, era già stato evidenziato che nel 71% dei casi, i trigger points erano coincidenti con i punti dell’agopuntura (3), e secondo Heine (4), nell&#8217;82% dei casi i punti dell’agopuntura coincidevano con i fasci vascolari e nervosi anatomicamente definibili. Quindi, i punti dell’agopuntura potevano essere riconosciuti e definiti come fori dell’agopuntura da cui passano i suddetti fasci vascolari e nervosi, che non sono altro che le rispettive triadianatomiche composte da 3 elementi di base: le arterie, le vene e i nervi. Esaminando i 18 tender points, Bauer constatò che anch&#8217;essi coincidevano con i punti noti dell’agopuntura. Nel corso di operazioni chirurgiche alle mani e ai piedi, Bauer aveva notato che i fori, punti di fuoriuscita o di restringimento delle triadi anatomiche, coincidevano &#8211; a seconda della loro posizione &#8211; con i punti dell’agopuntura. Ne furono trovati alcuni a livello delle estremità e fu possibile accertare che in certi areali ben definiti si erano raggruppati da 6 fino ad 8 fori,proprio in quei pazienti che, indipendentemente dall’operazione, avevano lamentato dolori. In questo modo è nata la diagnostica per digitopressione. Utilizzando questa diagnostica, si ricercano, analogamente a quanto si faceva prima, i “tender points” doloranti, con la differenza che tutti i punti di tutti i meridiani potrebbero essere dolenti. Se i meridiani sono colpiti da fibomialgia e se su di essi si esercita una determinata pressione, risultano doloranti in modo abbastanza tipico.<br />
Ciascun punto dell’agopuntura può diventare un tender point. Pertanto, è necessario che vengano tastati tutti i punti del meridiano del colon, dei polmoni e del pericardio e vengano controllati tutti i punti del meridiano dei reni, della vescica e della cistifellea.<br />
Il numero consistente di punti rende possibile una diagnostica più precisa rispetto a quanto sia possibile fare con i 18 tender points. E’ stato possibile mostrare, molto spesso, che la fibromialgia comincia in un quadrante e, solo nel corso di un decennio, mostra un quadro patologico completo che viene definito fibromialgia generalizzata, a cui alcuni reumatologi americani si riferiscono quando sostengono che i pazienti dovrebbero avvertire dolore a livello di tutti e quattro i quadranti. La fibromialgia si manifesta, per esempio, in una ragazzina quando inizia il periodo d’apprendistato e in questo caso la patologia viene scambiata per una tendosinovite. Anni dopo, accusa dolore alla spalla, alla nuca, all’occipitee più tardi ancora anche sul lato opposto oppure a livello della gamba sempre sullo stesso lato.<br />
Si manifestano anche dolori alla schiena, in particolare durante o dopo una gravidanza.<br />
Infine, dopo 5 / 10 anni o oltre, “tutto fa male”.<!-- End Page Content --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/2010/03/01/cose-la-fibromialgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
